12 dicembre 2018 | 9:39


Bike 99 “Broadcast Solutions”: a Scanno preludio per la Black Forest Marathon

Bike 99 “Broadcast Solutions”: a Scanno preludio per la Black Forest Marathon

Il Presidente Celi: “Orgoglioso dei miei ragazzi”

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Scanno (AQ) – 1.800 metri di dislivello, 60,5 chilometri in totale, 470 atleti provenienti da tutto il Centro Italia. Sono

questi i numeri da capogiro per la “classicissima” di Scanno, una marathon che non ha bisogno di ulteriori presentazioni.

Giunta oramai alla sua 8^ edizione e valevole come 4^ prova del Campionato Regionale MTB Società, è cresciuta

esponenzialmente nel corso degli anni divenendo tappa fissa per tutti i bikers del centro Italia. A testimoniarne

ulteriormente la portata, quest’anno, una troupe “Rai” con tanto di elicottero per le riprese aeree ed una differita di ben

46 minuti sul canale nazionale. “Ci presentiamo con un Reparto Corse al gran completo”- commenta il Presidente del

sodalizio aquilano, Alessandro Celi – lo stesso che sarà impiegato in Germania per la Black Forest Marathon del

prossimo 19 giugno”. “L’umore dei ragazzi”? – conclude il Presidente in nero-verde – “Molto buono. Ho ricordato loro che

si tratterà pur sempre di una bella giornata di sport”.

Partenza da Piazza Santa Maria della Valle: 44 i km. di strade sterrate, 5km. di single-track ed 11km. di tratti asfaltati.

Primo punto di rendez-vous il M.te Genzana (1.817mt.) sotto un cielo plumbeo. Il gruppo fila via compatto, sui primi 6

km. di asfalto si cercano posizioni ma nessuno vuole strafare. La salita è dura ma non impossibile, ed il serpentone degli

atleti in fila indiana lascia intendere quanto possa essere importante risparmiarsi per il Godi, 22km. più avanti. Due divise

in nero-verde tengono testa ai “big” Soto, Calitz e Folcarelli: sono Lucio Mastrantonio e Armando Coccia, seguiti a poco

meno di 3’ da uno Stefano Purismi in forma smagliante e dallo stesso Alessandro Celi, inossidabile e mai rinunciatario

nonostante l’infortunio rimediato nella scorsa prova di Campionato in quel di Torino di Sangro. Al kilometro 27, coi suoi –

18,33% di pendenza certificata un veloce ghiaione non lascia margini di errore. E’ pressappoco qui, dove il percorso si

divide (sulla destra il “Classic”, sulla sinistra il percorso “Marathon”) che Mastrantonio si trova alle prese con una doppia

foratura. Al portacolori aquilano non rimarrà altro che raggiungere il traguardo su un mezzo tecnico. A peggiorare le

cose le condizioni meteo: sul Passo Godi (quota 1.575mt.) una pioggia battente e ben 10°C di temperatura al suolo

accolgono i superstiti. A complicare ulteriormente un’impresa che di umano sembra avere ben poco un vento da Nord

con raffiche che sfiorano il “moderato”. Domato il Godi e raggiunto lo “stazzo di Ziomas” si scivola in picchiata sino al

traguardo tra sterrati, single-tracks e tratti di asfalto.

I primissimi atleti a bucare la folla dall’angolo morto di S.Maria della Valle sono proprio il sudamericano Soto, il

sudafricano Calitz e d il romano Folcarelli. Con tali mostri sacri a competere, la risposta dei ragazzi della Bike99

“Broadcast Solutions” non tarda comunque ad arrivare: tra loro proprio il tornimpartese Coccia, che suggella un

ennesimo successo iridato (3° di cat.) percorrendo il tracciato in 3ore, 02minuti e 54secondi. Seguono Celi, Purismi,

Volpe e D’Alessio. Staccati di circa un quarto d’ora Di Giacomo, Iacone, Corrado, Olla M. e Menghini. A darsi man forte

sino al traguardo i tenaci Petrocco, Gala, Ossiani e Marinelli, autori di una bella rimonta dalle retrovie. Tartaglia,

Festuccia, Olla P., Tennina, Amarii, Costantini e Cargini consegnano ulteriori punti alla Bike99 in vista della classifica

generale di Società. Giancristofaro copre le spalle al gruppo rallentato da una grandinata incessante.

Parisse e Ciuffetelli (quest’ultimo al suo primo esordio stagionale in maglia nero-verde) impegnati sul “corto” chiudono in

9^ e 114^ posizione in griglia.

Menzione speciale alla forte quota rosa Serena Chiavaroli, ancora una volta “regina” incontrastata della competizione:

premiata come 1^ di categoria.

“Orgoglioso di tutti i miei ragazzi”, commenterà il Presidente Celi a fine gara, sotto una pioggia incessante, a conferma di

una gara dura, senza esclusione di colpi e dalle condizioni metereologhe altamente proibitive.

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