20 settembre 2018 | 22:48
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Da L’Aquila a Foggia in Tandem passando per l’antico Tratturo Magno.

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Il Regio tratturo L’Aquila-Foggia, chiamato anche Tratturo del Re o Tratturo Magno, con i suoi 244 km è il più lungo tra i tratturi italiani.

Parte dal piazzale della Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila, scende lungo la valle dell’Aterno-Pescara passando nei pressi di Sant’Elia, Bazzano, Onna eSan Gregorio. Superato Poggio Picenze il percorso si discosta dall’Aterno per risalire verso l’altopiano di Barisciano inoltrandosi nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. In questo tratto il tracciato ricalca quello dell’antica Via Claudia Nova raggiungendo l’antica Peltuinum.

Il percorso attraversa anche la piana di Capestrano, quindi supera il valico di Forca di Penne (918 m) per riscendere verso le colline del Chietino. Quindi si dirige verso Lanciano per raggiungere la costa adriatica in prossimità della foce del fiume Osento. Si interna di nuovo nella pianura di Vasto per costeggiare di nuovo la costa alla foce del fiume Trigno entra nel Molise. Da qui iniziava a raccogliere le greggi del Molise, costeggiando la ferrovia Foggia-San Severo per poi raggiungere Foggia, città sede della Dogana delle pecore, con lo stesso punto di arrivo del Tratturo Celano-Foggia presso la Chiesa delle Croci ed il monumento dell’Epitaffio.

Lungo il percorso ancora oggi si osservano numerose chiese campestri o chiese tratturali per il riparo e il conforto dei pastori; ad esempio la chiesa di San Paolo di Peltuinum e la chiesa di Santa Maria dei Cintorelli, da dove si separa il Tratturo Centurelle-Montesecco.

Noi l’abbiamo percorso in tre tappe, fermandoci a Termoli, mancava la quarta che scendeva giù fino a Foggia.

Forse quattro tappe sono poche, la prima infatti è stata di oltre 110km e poteva essere interrotta presso Cugnoli come risulta dalla traccia in fondo a questa pagina fatta di 5 tappe. Ma la nostra II° tappa è stata veramente massacrante, penso che se fossimo partiti da Cugnoli non saremmo arrivati, Le colline Teatine sono micidiali sono continui saliscendi con pendenze che spesso hanno toccato il 20%, in quelle aree se siete in bicicletta e non a piedi è forse meglio deviare per qualche altra strada più trafficata ma certamente più percorribile. Una volta raggiunto il mare la strada e bella scorrevole e panoramica e non si hanno di queste difficoltà.

I° tappa l’Aquila – Bucchianico 113km

II° tappa Bucchianico – Fossacesia 62km

III° Tappa Fossacesia – Termoli 58km

Traccia Tratturo Magno in 5 Tappe