Dintorni dell'Aquila:
La Media Valle dell'Aterno
La Media Valle dell'Aterno, incastonata tra i Parchi Nazionali e Regionali del Gran Sasso Monti della Laga e del Velino Sirente offre numerose attrative sia paesaggistiche che culturali.
Fossa
Posta sulle pendici del monte Ocre, è un vero e proprio gioiello in fatto di
bellezze artistiche, data la presenza di chiese e palazzi di grande
interesse, quasi tutti risalenti all'epoca della feudalità. La sua posizione
dominante verso la Valle Subequana assicura il godimento di suggestivi
panorami. Oggetto di recenti ricerche archeologiche, ha restituito una
necropoli, datata ai secoli VIII-VII a. C., ricca di corredi funerari
perfettamente sopravvissuti al tempo e agli scavi clandestini. Tra i
monumenti d'epoche più recenti: la Chiesa dell'Assunta, Palazzo Bonanni e
sopra tutto Santa Maria ad Cryptas, magnifica chiesa costruita nel sec. XIII
in stile normanno-gotico, ricca di preziosi affreschi.
Altitudine 645 - Abitanti 630
Santa Maria ad Criptas (Fossa)
Questa chiesa, risalente alla seconda metà del XIII secolo, fu costruita
secondo i canoni dello stile gotico-cistercense.
All'esterno
presenta una sobria facciata, ma all'interno, ad una sola navata, conserva
due dei cicli di affreschi più antichi e meglio conservati del Medioevo
abruzzese. Gli affreschi più antichi si fanno risalire alla fine del
duecento e sono di scuola benedettina.Sulla parete di destra si trovano le
storie dell'antico testamento con Cristo che dà origine al Sole e alla Luna,
la creazione degli animali, la creazione dell'uomo e della donna, il peccato
originale e la cacciata dal Paradiso.Nel presbiterio gli affreschi
riguardano il Cristo che si trova tra i Santi, e ancora l'ultima cena, il
bacio di Giuda, la Flagellazione, la Crocifissione e il Seppellimento.
IL Giudizio Finale occupa l'intera controfacciata con Cristo, Gli Apostoli,
gli Eletti, la resurrezione dei morti, in basso l'inferno con i dannati e
distaccato S. Michele che con la bilancia pesa le anime.Un riferimento agli
affreschi di Bominaco è costituito dall'illustrazione dei mesi. In epoca
successiva fu eseguito sulla parete di sinistra un ciclo mariologico. Vi
troviamo l'Annunciazione, la Madonna con in braccio il Bambino, e altre
figure di Santi quali S. Caterina d'Alessandria e S. Rocco.
Ocre
Numerose frazioni compongono il territorio comunale che prende nome dal
vicino Monte Ocre. Nella frazione di San Panfilo sorge lo spettacolare
borgo murato, un complesso fortificato costruito nel sec. XIV sui resti
d'una struttura difensiva distrutta nel 1280. Grandiosi sono i resti
dell'abbazia cistercense di Santo Spirito, fondata nel 1222; all'interno
della chiesa, affreschi del tardo Duecento e del Cinquecento; nella
sacrestia, dipinti murali (seconda metà del sec. XIV) con storie del Beato
Placido. Altro splendido complesso è il convento di Sant'Angelo,
spettacolarmente arroccato su un'imponente rupe; di origine duecentesca, è
impreziosito da un elegante chiostro fittamente affrescato nel Seicento.
Altitudine 850 - Abitanti 1020
A pochi minuti, raggiungibile a piedi attraverso un sentiero campestre,
si trova il lago di Sinizzo.
Assolutamente naturale, lo specchio d'acqua è alimentato da due sorgenti
locali, Acquatina e Sinizzo appunto, dalle riconosciute qualità digestive e
diuretiche. Le rive erbose e sufficientemente ampie invitano all'ozio o ad attività da
spiaggia. Sono presenti anche aree attrezzate per pic-nic, spazi per l'accensione di
fuochi per la cottura di carni alla brace. Disponibile ampio parcheggio ed un parco giochi per bambini.
Poggio Picenze
Ubicato lungo l'asse di collegamento stradale tra L'Aquila e Pescara, è un
centro agricolo formato da due diversi agglomerati. Nei secoli scorsi fu ben
noto per le numerose cave di pregiata pietra bianca. Oggi è un attraente
centro di soggiorno nonché un'apprezzata base di turismo ippico.
Altitudine 755 - Abitanti 960
San Demetrio
Dinamico centro agricolo e commerciale, è conosciuto sopra tutto per le
suggestive Grotte di Stiffe. Percorse da un torrente sotterraneo che forma
una serie di laghetti e cascate, adorne di stalattiti e stalagmiti, le
grotte uniscono alla suggestione scenografica interessanti peculiarità
morfologiche. Sospeso tra l'horror e il magico è lo scenario che offre il
cosiddetto Pozzo Callara, dove l'acqua fermenta, con la fuoriuscita
dell'aria. Assai frequentato e ameno è anche il Lago Sinizzo. Le origini
dell'insediamento risalgono all'alto Medioevo. Numerosi gli edifici
monumentali, tra cui la parrocchiale barocca di San Demetrio e
l'ottocentesca Santa Maria dei Raccomandati, ove si conservano bei dipinti.
Altitudine 660 - Abitanti 1600
Sant'Eusanio Forconese
Suggestivo centro agricolo adagiato su un colle nelle vicinanze del fiume
Aterno. Nell'antichità fu noto con il nome di Cinque Ville, dal numero dei
villaggi che lo componevano. Su un colle, ai piedi del Monte Cerro, dominato
dai ruderi di una fortezza medioevale, è stata eretta la chiesa della
Madonna del Castello. Al centro dell'abitato, la parrocchiale di Sant'Eusanio,
d'epoca alto-medioevale, con elementi romanici e una singolare cripta; sotto
l'altare in cui sono conservate le spoglie del santo, si trova una piccola
finestra in pietra; secondo riti e credenze tradizionali, l'introduzione
della testa in quella speciale finestra preserverebbe dall'emicrania.
Altitudine 590 - Abitanti 460
Villa Sant'Angelo
Piccolo ma delizioso centro a Sud dell'Aquila, è situato su un colle nei
pressi del fiume Aterno. Anticamente fu noto come Trisinio. Numerosi reperti
archeologici hanno fatto localizzare nel suo territorio l'area che nel
Medioevo fu conosciuta come Terra di Barili. In passato è stato uno dei
principali centri produttori dello zafferano. Nella duecentesca chiesa
parrocchiale dedicata a San Michele è conservata una pregevole croce
processionale quattrocentesca di scuola aquilana.
Altitudine 570 - Abitanti 460
A dieci minuti è possibile visitare
le grotte di Stiffe:

"Una cavità carsica, un fiume perenne. Dall'incontro tra pietra ed acqua
è nata, complice il tempo, una grotta di rara bellezza."Il torrente sotterraneo forma, all'interno delle cavità, rapide e cascate
cui vanno aggiunte le meravigliose stalattiti e stalagmiti.
San Pellegrino di Bominaco (Caporciano)
L'Oratorio di San Pellegrino e la Chiesa di Santa Maria Assunta sono ciò che
resta di un antico monastero.
Eretto per volontà di un re Carlo, forse Carlo Magno, fu poi ricostruito nel
1263 dall'abate Teodino.Il piccolo portico che precede l'ingresso
all'oratorio è di epoca seicentesca e introduce in unica aula di forma
rettangolare coperta da una volta sesti acuta. Nulla all'esterno fa
presagire la bellezza della decorazione interna, caratterizzata da un ciclo
di affreschi annoverabili tra i più interessanti della regione. La
narrazione pittorica espone temi della vita di Cristo, della passione di San
Pellegrino, episodi dell'Antico e Nuovo Testamento. Nel presbiterio troviamo
dipinti che rappresentano il calendario bominacense, per l'uso liturgico
della comunità monastica.Gli affreschi sono attribuiti a tre autori, diversi
per stile e formazione artistica, comunemente definiti Maestro
dell'Infanzia, Maestro della Passione e Maestro Miniaturista.
La chiesa e l'oratorio di San Pellegrino che sorge poco distante, sono i
resti di un antico monastero (comprendente anche un castello del quale oggi
restano solo i ruderi) fondato dai monaci di Farfa, che detennero il
complesso fino al XII secolo, quando passò sotto la giurisdizione del
vescovo di Valva.
La costruzione della chiesa databile tra il XII e il XIII secolo, ripropone
lo schema compatto di S. Liberatore a Maiella. La facciata si presenta
semplice e su questa si apre una grande finestra adornata da quattro leoni;
sul retro tre bellissime absidi con monofore di una sobria eleganza.
L'interno è a tre navate divise da archi a tutto sesto che poggiano su
colonne difformi perché provenienti da edifici romani. Sulla destra spicca
il magnifico ambone del 1180, mentre nella zona centrale del presbiterio si
dispongono il ciborio del 1223 sotto cui è posto l'altare, il cero pasquale
e la cattedra abbaziale.
Interamente in pietra e d'uso esclusivamente militare, il castello è posto
in una situazione ambientale favorevolissima dal punto di vista difensivo.
Presenta una pianta quadrata con torrioni circolari d'angolo e un maschio
quadrato centrale.
La rocca, posta all'estremità più elevata del borgo di Roccacalascio, ha
sempre svolto un'importante funzione di sorveglianza del percorso tratturale
aquilano. Il ruolo strategico, esercitato originariamente dalla torre
quadrata centrale, venne potenziato intorno alla seconda metà del
Quattrocento, quando la fortificazione passò dalla Baronia di Carapelle al
dominio dei Piccolomini, che rafforzarono il presidio trasformandolo
nell'attuale poderosa rocca. Particolarmente suggestivo il borgo di
Roccacalascio, al quale il castello è collegato con un ponte di legno
anticamente retrattile. Situato ad un altezza di circa 1500 metri, il
castello di Roccacalascio rappresenta uno delle fortificazioni più alte
d'Italia.
Per gli amanti del cinema viene ricordato nel film fantastico Lady Hawk
girato nel 1984 con attrice protagonista Michelle Pfeiffer.
Situato sulle falde di Monte Selva, domina la Piana di Navelli. Sorto nel
sec. VIII, nel terzo decennio del Quattrocento, nel contesto del grande
assedio dell'Aquila, fu devastato dall'esercito di Braccio da Montone.
Conserva ancora strutture che testimoniano l'origine medioevale. è dominato
dall'imponente recinto dell'antica fortezza, che degrada verso il basso con
una serie di terrazzamenti. Nell'abitato si distinguono alcuni esempi di
case-torri e di edifici cinquecenteschi, come il palazzo Ximenes. Meritano
particolare attenzione la chiesa di San Flaviano e quella di Santa Maria di
Valverde. Rinomate le erbe aromatiche di cui è ricco il territorio.
Altitudine 940 - Abitanti 1830
Visita L'Aquila e le sue bellezze
La storia
Capoluogo di regione, L'Aquila è una delle città più alte d'Italia, situata
in una conca dell'Appennino Abruzzese, ai piedi del Colle Sant'Onofrio, e
conta circa 67.000 abitanti.
La città fu fondata intorno al 1245, anche se il grande sviluppo dal punto
di vista architettonico si ebbe nel 1253 sotto il regno di Corrado IV.
La città ebbe un'organizzazione autonoma, con un podestà ed un consiglio, e
la sua importanza politico militare fu tale che il pontefice Alessandro IV,
nel 1257, vi trasferì la sede vescovile.
Negli anni poi della contesa tra il papato ed il re Manfredi, la città subì
gravi conseguenze, in quanto era rimasta fedele alla chiesa, e addirittura
nel 1266 venne distrutta.
Nel 1266 poi Carlo II d'Angiò fece iniziare la ricostruzione della città.
Purtroppo L'Aquila attraversò di nuovo un periodo molto duro con
l'avvicendarsi degli Aragonesi e degli Angioini che durò 13 mesi, ma
resistette, e, dopo la sconfitta degli Aragonesi, la regina Giovanna I
ringraziò L'Aquila della sua fedeltà concedendo ad essa una serie di
privilegi che l'aiutarono ad incrementare lo sviluppo economico e sociale, e
a diventare la seconda città dei regno di Napoli.
Ci furono però per la città ulteriori vicende negative durante la lotta tra
i Francesi e gli Spagnoli per il possesso dei regno di Napoli, in quanto
essa aveva parteggiato per Francesco I, quindi subì l'assedio e la
distruzione da parte degli spagnoli.
A rallentare la ripresa economica e demografica contribuì nel 1703 uno
spaventoso terremoto che distrusse completamente la città.
Nel 1860 divenne capoluogo di regione.
I monumenti e gli eventi
La basilica di Collemaggio, la porta santa e papa Celestino V

La basilica di San Bernardino

La fontana delle 99 cannelle

La Perdonanza Celestiniana
Frase del Giorno
Non c'e' strada che porti alla felicita': la felicita' e' la strada. - ( Gautama Buddha )





