14 dicembre 2018 | 0:03


Giro del Sirente Velino

 Dislivello: 1000 metri

Tipologia: 100% strada, molte salite

Tempo: 3/3,5 ore

Distanza: 90Km

Difficoltà: **** (medio-alta)

Difficoltà: **** (medio-alta)

Nel cuore degli Appennini, si estende il Parco Regionale Velino Sirente con i suoi 60.000 acri di territorio. Fanno parte di questo parco ben 13 comuni, il cui territorio ricade completamente entro i confini e 9 interessati parzialmente, tutti della provincia dell’Aquila.
Il giro che andremo a fare è quasi per la sua totalità all’interno di esso…
Partiamo dalla piazza di Monticchio, per passare nei paesi di Fossa e San Demetrio ne’ Vestini, unici a non essere nel parco, ma bastano pochi chilometri per Fontecchioaccorgersi che la vegetazione diventa rigogliosa e florida….siamo entrati!!
Fontecchio è il primo paese che incontriamo; esso conserva molti elementi medievali: il castello è il monumento di maggior richiamo, insieme alla chiesa di S. Francesco (che ha un bel portale romanico), Piazza del Popolo e l’antica fontana del Trecento.
La strada non è molto trafficata ed i 20 km che lo separano da Acciano scorrono gradevolmente, anche perchè fino a Castelvecchio Subequo, che si trova a 409 m s.l.m., la strada non sale, anzi scende di circa 200 m.
Per raggiungere Secinaro Secinarosono 8 i km da fare; si trova alle pendici del monte Sirente, immerso in un incantevole scenario verdeggiante, ricco di faggeti e boschi a 859 m. I km totale fino ad ora sono una quarantina, ma sono i primi 450 m di dislivello di salita….comincia il divertimento.
Rocca di Mezzo è lontana, 21 km di salite e pianure con scenari mozzafiato, che meritano solo di essere visti….1322 metri, questa è la quota massima da raggiungere e bisogna dosare bene le forze e portare qualche barretta….non si sa mai!!!!
Posta su un altopiano carsico a 29 km dall’Aquila, Rocca di Mezzo è immersa in un ambiente naturalistico straordinario, ricco di prati e pinete, ideale per il suo clima salubre di montagna. Qui è possibile scegliere fra tanti itinerari per escursioni e passeggiate alpinistiche. Tra i monumenti ricordiamo la chiesa parrocchiale, dove viene conservata una croce processionale del 1386, firmata da Giovanni Di Meo di Sulmona.
Ce l’ abbiamo fatta!!, 65 km e la salita è finita; 4 km di pianura e la strada sale ancora, uno strappetto per arrivare a Terranera….ma dopo quello che abbiamo fatto!?!?
18,5 km di discesa ci separano dall’arrivo, ed è Ocre l’ultimo comune che attraverseremo ad essere dentro questo meraviglioso parco. AltimetriaCinque sono le frazioni che lo compongono, e di cose da vedere ce ne sono: il castello, il monastero ed il convento, collegati dalle “doline”, che non sono altro che fosse e vallette che caratterizzano il paesaggio, ma ora qui serve una MTB, ma questa è un’ altra storia